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Suburra
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La mwgqSuburra, o mwggSubura (di etimo ignotocite-ref-1[1]), era un vasto e popoloso mwhwquartiere dell'mwiaantica Roma, situato a sud del mwiqMurus Terreus alle mwigmwiwCarinaecite-ref-2[2], che si estendeva sulle pendici dei colli mwkaQuirinale e mwkqViminale fino alle propaggini dell'mwkgEsquilino (mwkwOppio, mwlaCispio e mwlqFagutal)cite-ref-jr1992-3-0[3].

Poiché la parte bassa del quartiere era costituita da sottoproletariato urbano che viveva in condizioni miserabili, benché affacciata su un'area monumentale e di servizi pubblici, nonché un ben noto mwmwquartiere a luci rossecite-ref-4[4], il termine mwoasuburra ha conservato, nel linguaggio comune, il significato generico di luogo malfamato, teatro di malaffare, crimini e immoralità.

mwogGiulio Cesare visse in una casa familiare (mwowmwpadomus) nella Suburra fino a quando, nel mwpq63 a.C., fu eletto mwpgpontefice massimo a 37 anni. Anche il poeta mwpwMarziale abitò nel quartiere.

Contents

Storia
Note

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Storia

In origine fece parte del cosiddetto mwqwmwraSeptimontium, un'area della città associata a una processione religiosa che si festeggiava l'11 gennaio di ogni anno fin dal regno di mwrqNuma Pompilio.

Il quartiere era percorso dall'mwrwArgileto (attuali via Leonina e via della Madonna dei Monti), il quale, in corrispondenza del Cispio, si divideva nel mwsavicus Patricius (attuale via Urbana) in direzione della mwsqporta Viminale delle mwsgmura repubblicane e nel mwswmwtaclivus Suburanus (attuale via in Selci) in direzione della mwtqporta Esquilina. Quest'ultima via segnava il confine tra la mwtgmwtwRegio IV e la mwuamwuqRegio V della mwugsuddivisione augustea dell'Urbe.

A partire dal mwvaI secolo a.C., la parte bassa della valle fu occupata prima dal mwvqForo di Cesare, inaugurato nel mwvg46 a.C. sotto la pendice orientale del mwvwCampidoglio, poi dal mwwaForo di Augusto, inaugurato nel mwwq2 a.C. A questi spazi pubblici si aggiunsero poi, proseguendo verso la valle del mwwgColosseo, il mwwwTempio della Pace nel mwxa75 d.C., il mwxqForo di Nerva inaugurato nel mwxg97 d.C. e infine - grazie allo sbancamento della sella collinare tra il mwxwColle Quirinale e il Campidoglio - il mwyaForo di Traiano, inaugurato nel mwyq112 d.C.. Queste aree monumentali vennero messe al riparo dagli incendi, che frequentemente scoppiavano nei casamenti popolari della Suburra, costruendo già al tempo di mwygAugusto la gigantesca muraglia che ancor oggi resiste, confine e unica traccia affiorante nella città moderna della Suburra antica.

Sulle rovine della Suburra e dei Fori sorsero, nel mwzaMedioevo, case e torri di famiglie aristocratiche, alcune delle quali tuttora conservate anche se assai modificate, come la mwzqTorre dei Conti e la Torre del Grillo.

Il tessuto urbano del quartiere, che oggi fa parte del mwzwrione Monti, fu tuttavia pesantemente manomesso con l'apertura di mwaavia Cavour e di via degli Annibaldi alla fine del mwaqXIX secolo, mentre le demolizioni degli mwaganni trenta del mwawXX secolo per la costruzione della via dell'Impero (oggi mwbaVia dei Fori Imperiali) cancellarono tutta l'edilizia civile e religiosa che, dal mwbqRinascimento in poi, s'era installata sui Fori.

Il muro della Suburra

È un monumento particolarissimo: realizzato in mwdqpietra gabina, che i romani consideravano particolarmente resistente al fuoco, è alto 33 metri dal piano di calpestio del Foro e costruito a mwdgstruttura isodoma. I massi che lo compongono - in piani di posa esattissimi - non sono legati da malta, ma solo collegati tra loro da incastri di quercia a coda di rondine, e la muraglia, intervallata da tre ricorsi di travertino, si regge da oltre 2000 anni per il proprio stesso peso.

Al tempo della sua costruzione, il muro adempiva a diverse funzioni: protezione antifuoco, separazione dello spazio residenziale dallo spazio monumentale e pubblico della città e quinta monumentale del mweaTempio di Marte Ultore, in forte contrasto cromatico con esso. L'accesso al Foro avveniva a fianco del Tempio di Marte Ultore, attraverso l'arco in conci di travertino ancora esistente e visibile, pur tra auto parcheggiate, che venne denominato in epoca medioevale - a seguito dell'impaludamento della zona dei Fori - "mweqArco dei Pantani".

Posizione geografica

L'mwgqorografia della zona, con l'avvallamento tra le pendici dei colli maggiori che confluisce verso la valle tra mwggCampidoglio e mwgwPalatino in direzione del mwhaTevere, condizionò il sistema viario e l'articolazione del quartiere, con abitazioni di mwhqsenatori e mwhgcavalieri nelle parti più elevate (resti sotto le odierne chiese di mwhwSan Pietro in Vincoli, sul Fagutale, e di mwiaSanta Pudenziana, sul Viminale), mentre il fondovalle, la parte più popolare e malfamata, era occupato da grandi mwiqmwiginsulae (palazzi di abitazione a più piani), come quelle ritrovate durante i restauri del convento di mwiwSan Martino ai Monti).

In letteratura

La Suburra è citata nella serie di romanzi storici mwjgmwjwI signori di Roma di mwkaColleen McCullough, nel romanzo mwkqSangue su Roma di mwkgSteven Saylor, e nella serie mwkwSPQR di mwlaJohn Maddox Roberts.

Note

cite-note-11. citereftreccani-1mwmwmwnaSuburra, in mwnqTreccani.it – mwngVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.mwnw forse da sub horrea, ovvero "presso i magazzini"
cite-note-22. mwpgVarrone mwpwDe Lingua Latina 5.48
cite-note-jr1992-33. mwraL. Richardson, jr, mwrqmwrgA New Topographical Dictionary of Ancient Rome, JHU Press, 1º ottobre 1992, mwrw373–, mwsaISBNmwsq 978-0-8018-4300-6.
cite-note-44. mwtwHales, S., E. Smith, E. Keogh, mwuamwuqPlaces: 451696383 (Subura), su mwugpleiades.stoa.org, Pleiades, 2 dicembre 2020.

Voci correlate
Collegamenti esterni

• citereftreccani-itSuburra, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefvocabolario-treccanisuburra, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• mw0aRione Monti, il più antico quartiere di Roma, su activitaly.it.
• mw0gLa Subura, su romanoimpero.com